
Viaggiare in bicicletta con i figli è un’avventura meravigliosa, ma siamo onesti: il peggior nemico di un cicloturista non è la salita, né il vento contrario. È la frase: “Siamo arrivati?” ripetuta ogni tre minuti.
Se la noia sale in sella, la pedalata diventa pesante per tutti. In questa guida firmata Famiglia in Bici, esploreremo strategie concrete e giochi creativi per trasformare ogni tappa in un momento di divertimento collettivo.
Perché i bambini si annoiano in bicicletta?
Prima di passare ai giochi, capiamo il “nemico”. In sella, i bambini (soprattutto se piccoli e trasportati) hanno una visione del mondo diversa dalla nostra. Mentre noi ammiriamo il panorama, loro vedono spesso solo la nostra schiena o il bordo di una pista ciclabile. La chiave è il coinvolgimento attivo.
1. Giochi da fare in sella (Senza mani e senza distrazioni)
Questi giochi non richiedono oggetti e permettono al genitore di restare concentrato sulla strada.
- L’Alfabeto dei Panorami: Si sceglie una lettera. Il primo che vede un oggetto che inizia con quella lettera (es. “A” di Albero, “B” di Baita) vince un punto.
- Inventa-Storie a tappe: Il genitore inizia una frase: “C’era una volta uno scoiattolo con la bicicletta rossa…”. Il bambino deve continuare la storia con la frase successiva. È incredibile dove possa arrivare la fantasia dopo 20 km!
- Indovina l’animale: Il classico gioco dei “20 indizi”. Il bambino pensa a un animale e il genitore deve indovinare facendo domande a cui si può rispondere solo “Sì” o “No”.
2. Audio-Intrattenimento: Podcast e Audiolibri
Quando la stanchezza fisica si fa sentire, la tecnologia può essere una preziosa alleata. Se i tuoi figli viaggiano nel carrellino o sulla cargo bike, un piccolo altoparlante Bluetooth (o le cuffie a conduzione ossea per i più grandi) può fare miracoli.
- Podcast per bambini: Esistono serie bellissime dedicate a leggende, storia o fiabe. Ti lascio il link dove troverai ottime idee
- Playlist di famiglia: Create insieme una “Playlist della Scalata” con canzoni ritmate che diano la carica nei momenti di salita.
3. La Tecnica del “Gancio”: Trasforma la meta in un tesoro
Il cicloturismo familiare non è una gara di endurance. Per un bambino, l’obiettivo non è fare 50 km, ma quello che succede durante le pause.
- La Caccia al Tesoro Fotografica: Prima di partire, dai ai bambini una lista di 5 cose da “avvistare” durante il percorso (un cane bianco, un cartello stradale strano, una fontanella, un fiore giallo). Chi le avvista tutte riceve un piccolo premio alla tappa successiva.
- Il Geocaching: Se non lo conosci, è il momento di iniziare. È una caccia al tesoro mondiale basata sul GPS. Fermarsi a cercare un “tesoro” nascosto lungo la ciclabile trasforma la noia in pura adrenalina.
4. Gestire i momenti di crisi (senza perdere la calma)
Cosa fare quando il capriccio esplode?
- Valuta la fame/sete: Spesso l’irritabilità è solo calo di zuccheri (il cosiddetto Hanger). Un pezzetto di cioccolato o della frutta secca può ribaltare la situazione.
- La Sosta Jolly: Se la crisi è nera, fermati. Anche solo 10 minuti per correre in un prato o lanciare sassi in un ruscello bastano a “resettare” il cervello del bambino.
Conclusione
Viaggiare in bici con i bambini richiede pazienza, ma con i giusti trucchi nello zaino, la strada diventa un parco giochi infinito. Ricorda: la velocità della famiglia è quella del componente più lento (o più annoiato!).







































