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FRIULI VENEZIA GIULIA IN BICICLETTA

Avete poco tempo ma volete passare due giorni tra la natura incontaminata del Friuli Venezia Giulia in bicicletta? Ecco un’idea.

DOVE ALLOGGIARE

Prima di tutto bisogna trovare un posto per dormire che sia centrale. Noi vi proponiamo un giro tra i luoghi attorno a Tarvisio (UD) e per soggiornare vi consigliamo Chiusaforte o Valbruna.
A Chiusaforte potete prenotare alla vecchia stazione ferroviaria adibita a ristoro per i ciclisti che pedalano lungo l’Alpe Adria. Le camere sono ampie e hanno la vista sui monti, purtroppo il bagno è all’esterno della stanza ma è privato, ampio e pulito. La comodità di soggiornare in questa struttura è indubbia perché è posizionata proprio lungo la ciclabile ed inoltre potete noleggiare le biciclette in loco comprese di seggiolino per bambini. La stazione ha anche il ristorante così la sera, se siete troppo stanchi, potete cenare in giardino in tutta tranquillità.
INDIRIZZO: Via Stazione 15, 33010 Chiusaforte (UD)
TELEFONO:0433-52344

http://www.stazionedichiusaforte.it

A Valbruna potete decidere di soggiornare sia in albergo che appartamento, la scelta è vasta e il paese splendido. Circondato dalle montagne potete raggiungere la ciclabile pedalando per circa 3km in strada poco trafficata.

ITINERARIO 1

Se partite da Chiusaforte avete due opzioni:

1) Pedalate verso sud e raggiungete Resiutta, sono in tutto 10km in discesa, fermatevi a prendere il pollo allo spiedo AL BUON ARRIVO, sono speciali. Difronte alla trattoria parte una strada che entra nel paese, prendetela e raggiungete il piccolo borgo di Povici, tutto su ciclabile. Qui non potete non fare un tuffo tra le acque gelide del fiume, tutto in sicurezza visto che l’acqua cristallina è bassa e non ha corrente.

2) Pedalate verso nord e raggiungere Pontebba, sono 13km in salita che necessitano di pause se avete ragazzi non abituati a pedalare. Noi li abbiamo fatti con calma ammirando il panorama, il paese non è bellissimo ma la ciclabile corre sui ponti in ferro della vecchia linea ferroviaria e sono molto belli. Se siete allenati potete continuare lungo l’Alpe Adria e attraverserete dei paesini di montagna più tipici.

ITINERARIO 2

Se partite da Valbruna potete pedalare anche qui nelle due direzioni:

1) Pedalate verso sud fino alla vecchia stazione di Ugovizza, sono 5km, qui troverete il ristoro per i ciclisti con un parco giochi per i bambini e lo spaccio dei prodotti tipici locali. Proseguite per altri 3km e arriverete a Malborghetto dove potete fare un giro a piedi nel bosco per visitare animalborghetto, un luogo incantato con le forme degli animali intagliate nel legno a grandezza naturale

http://www.visitvalcanale,it

2) Pedalate verso nord per raggiungere Tarvisio, 10 km in andata, e prendete la cabinovia per raggiungere la cima del monte Lussari dove sorge un santuario meta di pellegrinaggio. Attorno alla chiesetta è sorto un piccolo borgo con bar e ristoranti da dove ammirare un panorama unico delle Alpi Giulie. Se non siete troppo stanchi potete affrontare la camminata che vi porta alla malga sottostante dove potete mangiare i piatti tipici della zona circondati dal bosco. Tenete presente che la risalita è impegnativa e poi dovete ritornare in bicicletta, prendetevi sempre tutto il tempo necessario.

Tutte le informazioni su http://www.turismofvg.it

 

Due giorni immersi nella natura nel silenzio dei boschi dove i vostri figli potranno divertirsi in bicicletta e non solo.

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IN BICICLETTA TRA NATURA E PANORAMI INCANTATI, LA RISERVA NATURALE DELLA VALLE CAVANATA

Il territorio di Grado comprende una splendida Riserva naturale regionale ricca di fauna.
La Valle Cavanata si trova nella zona rurale tra campi e laguna, in bicicletta la si raggiunge direttamente da Grado pedalando su pista ciclabile per 12 km o si può iniziare il giro partendo dal centro visite della riserva, dove potete noleggiare gratuitamente le biciclette e i binocoli.

LA RISERVA NATURALE REGIONALE DELLA VALLE CAVANATA
La Riserva naturale una volta era utilizzata come valle da pesca. Oggi è il paradiso di uccelli che trovano qui le condizioni perfette per nidificare o trascorrere l’inverno grazie alla compresenza di diversi ambienti fra mare e terraferma: laguna, spiaggia, bosco, prato, valle da pesca e stagno. Un’ area di 330 ettari quasi totalmente disabitato dall’uomo in cui gli animali sono gli attori principali e luogo ideale per i birdwatching di tutto il mondo con le sue 260 specie di uccelli.

IL CENTRO VISITE
Presso il centro visite della Riserva potete noleggiare gratuitamente i binocoli per inoltrarvi nel breve percorso a piedi con posizionati gli osservatori da cui ammirare gli uccelli. All’interno della struttura principale è presente un piccolo museo con la ricostruzione di un tipico casone.
Finita la visita, sempre presso il centro visite, potrete noleggiare gratuitamente le biciclette ma attenzione perché non hanno i seggiolini per i più piccoli. Da li partono diversi percorsi più o meno lunghi ma noi vi consigliamo un itinerario di 7km, solo andata, per raggiungere la zona del Caneo e il Villaggio del Pescatore.

ITINERARIO

Partite dal centro visite e svoltate subito a destra, affiancherete la laguna pedalando su strade a bassissimo scorrimento. Vedrete uccelli, cigni ma anche galline e tacchini nelle case coloniali che incontrerete. Pedalate fino a raggiungere l’argine e una volta saliti sopra, utilizzando la rampa, continuate sulla sinistra. Prima di ricominciare la vostra gita ammirate il panorama che si apre sul Golfo di Trieste fino alle coste slovene e croate.

Dopo pochi chilometri arriverete al Caneo formato da numerosi isolotti, velme e aree semisommerse. Proseguite fino al Villaggio del Pescatore, piccolo agglomerato di pescatori e osservate le reti da pesca sapientemente raccolte vicino alle piccole imbarcazioni. Noi lasciamo sempre le biciclette alla fine del Villaggio e affrontiamo un piccolo tragitto a piedi all’interno del canneto dove da una torretta possiamo ammirare i diversi habitat.
Per il tragitto di ritorno vi consigliamo una strada alternativa che piacerà ai più piccoli. Svoltate la quarta strada a destra e spunterete vicino ad una casa che in giardino lascia pascolare gli asinelli.
Se invece volete un’alternativa golosa tornando dal Caneo girate a destra alla sesta strada e lungo la via del ritorno fermatevi presso l’azienda agricola La Bonifica dove potrete comperare direttamente i loro prodotti o in estate mangiare un buonissimo gelato artigianale.

BUION DIVERTIMENTO

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GIRO IN BICICLETTA CON I BAMBINI SULLE MURA DI PALMANOVA

Prima della chiusura a causa del Covid-19 abbiamo avuto la fortuna di riuscire a pedalare con i nostri figli sulle mura di Palmanova, un giro in bicicletta che consigliamo con bambini non troppo piccoli e sarebbe da evitare se avete il seggiolino.

PALMANOVA

Palmanova si trova in provincia di Udine ed è una città fortezza a pianta poligonale a 9 punte. Costruita dai veneziani nel 1593 dal 2017 fa parte del patrimonio Unesco. Gran parte delle mura sono state restaurate ma c’è ancora molto lavoro da fare.

Piccolo borgo di poco più di 5,000 abitanti è molto famoso in Italia proprio per la sua forma geometricamente perfetta. Stella a 9 punte, le mura che la circonda sono lunghe 7 chilometri, da qui partono 6 strade che convergono tutte verso la piazza centrale.

Il primo fine settimana di settembre la città si anima con la rievocazione storica, approfittate per passare una giornata tra bici e divertimento. Invece i lunedì nella piazza centrale si svolge un grande mercato.

ITINERARIO

Una volta giunti a Palmanova parcheggiate vicino la stazione dei treni, avrete spazio per preparare le biciclette. Proprio di fronte troverete le mura dove iniziare il vostro giro, ci sono tre percorsi, tutti si snodano tra terra e ghiaia:

  1. l’anello panoramico è il giro più lungo con i suoi 6,3 chilometri.
  2. l’anello alto dei rivellini è lungo 4,3 chilometri.
  3. l’anello basso del fossato è lungo circa 4 chilometri.

Lungo ciascun itinerario potrete ammirare diverse opere della storia militare, tra le più belle:

  1. la caserma fortificata ha origini napoleoniche, era l’ultimo blocco nei confronti degli aggressori che volevano entrare in città.
  2. la loggia fortificata serviva come alloggio per i soldati.
  3. l’acquedotto veneziano merita sicuramente una sosta per ammirarlo. Proprio qui è posto uno dei tanti tavolini da pic-nic.

Noi abbiamo intrapreso tutti e tre gli anelli fermandoci proprio all’acquedotto per fare il pic-nic. Per Erran alcuni tratti sono stati impegnativi perché erano stretti e ripidi ma con cautela li ha affrontati. Il discorso è diverso invece per Ethan. Effettuare il giro delle mura con un seggiolino diventa impegnativo. Ci sono tanti sali e scendi e il percorso è sconnesso. Attenzione.

Inoltre vi suggeriamo di non programmare la vostra gita con giornate particolarmente calde perché non ci sono ripari. Noi abbiamo fatto il giro anche a piedi la scorsa estate, bello ma molto faticoso proprio per il caldo.

BUON DIVERTIMENTO

 

 

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LE STRADE BIANCHE DELL’ADRIATICA IONICA RACE

A causa del Coronavirus quest’anno l’Adriatica Ionica Race, gara di ciclismo professionistico, che doveva concludersi proprio a Grado è stata annullata. La decisione è stata presa con grande dispiacere ma siamo sicuri che il prossimo anno saremo tutti pronti ad accoglierli nuovamente.

IL SOPRA LUOGO CON MORENO ARGENTIN

Anche quest’anno Moreno Argentin si è appoggiato ad Alessandro per fare un sopra luogo a Grado alla ricerca delle possibili strade bianche da inserire nel percorso. Dopo un’attenta analisi hanno individuato un percorso che si snoda tra i campi di Aquileia, sito UNESCO a pochi chilometri da Grado. Abbiamo rifatto lo stesso percorso qualche settimana addietro con i nostri ragazzi. Itinerario facile, alla portata di tutti e soprattutto immerso nella tranquillità, si parte dall’ufficio turistico FVG posto proprio in centro ad Aquileia. Qui troverete un ampio parcheggio dove poter montare le biciclette e prepararvi a pedalare.

IL  SITO UNESCO DI AQUILEIA

Aquileia era un importantissimo porto dell’ Impero romano e ancora oggi si possono visitare i siti archeologici mantenuti perfettamente. Il giro che vi proponiamo inizia proprio vicino alla basilica di S. Maria Assunta, ci pedalate proprio davanti e vi consigliamo una sosta per ammirare il suo interno. Il mosaico che ricopre il pavimento si estende per più di 760 m2 e ancora oggi è il più antico mosaico cristiano e soprattutto il più grande in Occidente. Al rientro dalla pedalata se avete ancora energie vi suggeriamo una camminata lungo il vecchio porto romano che si snoda per pochi chilometri partendo proprio da dietro il parcheggio.

ITINERARIO

Come detto precedentemente parcheggiate in centro vicino all’ufficio turistico e troverete proprio davanti a voi la ciclabile. Prendete la direzione della basilica che vedrete spuntare nelle vicinanze e incominciate la vostra gita. Passerete davanti alla chiesa e proseguite lungo la ciclabile fino al cartello che indica la direzione per VIOLA. Esattamente lì girate e prendete la via che taglia per i campi. Non preoccupatevi, passano pochissime automobili e quasi tutti i ciclisti continuano il loro giro seguendo la ciclabile. Voi invece vi perderete lungo distese rurali nel totale silenzio e con le montagne sullo sfondo. In inverno lo sguardo passa dal colore della terra a quello delle cime innevate. Spettacolo stupendo. Proseguite sempre diritti fino all’argine e girate a sinistra. Subito dopo la svolta passerete davanti al GRANAIO BIO, agriturismo d’eccellenza dove potrete assaggiare piatti con alla base i prodotti della zona. Proseguite sempre diritti anche al primo incrocio che incontrerete, attraverserete la st. provinciale 119. Dopo alcuni chilometri troverete alla vostra sinistra la CANTINA PUNTIN dove potrete assaggiare i loro vini con l’abbinamento di alcuni stuzzichini vegetariani. Da qui per ritornare al parcheggio dovrete attraversare e pedalare per alcuni metri lungo la provinciale che a volte è trafficata.

In centro troverete anche la fabbrica di cioccolato, la pasticceria al Mosaico ed una splendida gelateria, tutti luoghi che faranno felici piccoli e grandi.

BUON DIVERTIMENTO

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L’ALPE ADRIA CON I BAMBINI

Avete mai sentito parlare dell’Alpe Adria?
L’Alpe Adria è una bellissima ciclovia che collega Grado a Salisburgo, in Austria. E’ praticabile tutto l’anno ma in primavera ed estate è stupenda. In questo periodo potete incrociare tantissime famiglie con bambini che attraversano il valico di Coccau, a Tarvisio, per raggiungere le spiagge di Grado.
L’Alpe Adria offre un’infinita serie di possibilità per percorrerla. Lungo i tanti chilometri ci sono piccole e grandi stazioni ferroviarie dove fermano i treni dotati di portabici, non serve pagare il supplemento. Potete optare anche tra i vari BICIBUS, che collegano piccoli paesi di montagna o vi danno la possibilità di rientrare in Austria una volta raggiunta Grado o viceversa
Il pezzo che noi preferiamo è quello che collega Resiutta a Tarvisio. La pista ciclabile è stata realizzata seguendo il tracciato della vecchia ferrovia, dismessa definitivamente nel 2000 con un grave danno per le piccole comunità montane.

IL TRATTO CHE NOI AMIAMO
Ogni anno approfittiamo per andare a CHIUSAFORETE da dove iniziamo la nostra avventura e l’anno scorso, per la prima volta, abbiamo deciso di dormire nella vecchia stazione ferroviaria riconvertita per dare supporto a più di 1.000.000 di ciclisti di passaggio. Le camere sono ampie e accoglienti con vista sui monti, l’unico inconveniente è il bagno posto all’esterno della propria stanza ma dotato di tutte le comodità.
Alla stazione potete approfittare per pranzare, mangiare un gelato circondati dalle montagne o se siete sprovvisti potete noleggiare le biciclette con seggiolino per i più piccoli o aggiustare eventuali guasti capitati ai vostri mezzi.

CHIUSAFORTE-PONTEBBA
Il primo giorno abbiamo pedalato verso nord raggiungendo Pontebba, piccolo paese di montagna, 12 km tutti in salita e impegnativi per i ragazzi. Li abbiamo affrontati con calma e con diverse soste in punti strategici con viste mozzafiato. Si attraversano ponti in ferro e gallerie molto lunghe, per questo vi consigliamo vivamente di dotarvi di luci sui caschi o sulle biciclette. Giunti a Pontebba ci siamo goduti un meritato gelato in centro e dopo aver riposato le gambe abbiamo affrontato la discesa, molto più rilassante. Ma volete mettere la soddisfazione di dire “io ce l’ho fatta”, ragazzi stanchi ma con l’autostima migliorata notevolmente.
La giornata è terminata con una cena solitaria all’aperto a base di frico e goulash, piatti tipici della zona.

CHIUSAFORTE-RESIUTTA
Il secondo giorno abbiamo pedalato verso sud raggiungendo Resiutta. Il tratto di ciclabile attraversa tutto un bosco nell’assoluto silenzio, anche qui non mancano le gallerie anche se il tratto è meno caratteristico di quello per raggiungere Pontebba.
Abbiamo attraversato il piccolo centro di Resiutta, dove per altro si mangia un pollo allo spiedo fantastico, e abbiamo raggiunto Povici, piccolissimo borgo da dove sono partiti quasi tutti gli abitanti dopo il terremoto del 1975. Si rianima in estate quando, in tutta la Carnia, ritornano per le vacanze estive gli emigrati in Francia e Australia. A Povici troverete un piccolo parco giochi dotato di tavoli da pic-nic e soprattutto il fiume del nostro cuore. Acqua bassa e limpida, si può fare il bagno tranquillamente circondati dai monti.
In fine bisogna anche ripartire e dopo un buon gelato artigianale abbiamo affrontato la salita. Il ritorno è sempre impegnativo ma preso con calma e fatte le dovute soste si può fare tranquillamente.
Sperando di avervi dato utili consigli speriamo di incrociare anche voi, tra qualche mese, tra questi splendidi monti.

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RISERVA REGIONALE NATURALE DELL’ISOLA DELLA CONA

Partendo da Grado si può raggiungere la riserva naturale regionale dell’Isola della Cona ma ci sono dei tratti da fare su strada trafficata così oggi vi proponiamo un itinerario di circa 14km tutto in sicurezza.

LA RISERVA
La riserva della Cona è aperta tutto l’anno e si trova lungo gli ultimi 15km del fiume Isonzo, tocca diversi comuni con una superficie di 2.388 ettari di cui 1.154 in ambiente marino ed è reputata la zona migliore d’Italia per il birdwatching, si possono ammirare gli aironi, i germani reali, le alzavole, le marzaiole e molti altri.
Si trova a 20km da Grado ed è attrezzata per le escursioni a piedi o in bicicletta ma anche in sella ai bianchi cavalli Camargue. Presso la foce del fiume troverete un centro visite da dove osservare gli animali e divertirvi al parco giochi. Potrete optare per un pic-nic o per mangiare al ristorante che chiude il giovedì.

ITINERARIO
Noi iniziamo sempre il giro parcheggiando in un grande spiazzale posto difronte all’Osteria-Affittacamere Alberoni a Staranzano. Un bellissimo posto dove potrete fermarvi al ritorno per mangiare un gelato o pranzare. Hanno un giardino molto ampio con caprette e maialini, in estate c’è il ping-pong e i bambini possono correre senza disturbare.
Da qui partite per la riserva della Cona mantenendo al bivio la strada di destra. Per sapere se siete sul sentiero giusto sappiate che dopo pochi metri dovrete pedalare su un ponte che attraversa il corso d’acqua. Il percorso è semplicissimo e dove ci sono i bivi troverete sempre le indicazioni per la riserva. Pedalerete affiancando i campi e il corso d’acqua riparati dagli alberi, un itinerario da fare tranquillamente anche in estate, adatto a tutti e a qualsiasi bicicletta.
Al termine del percorso trovate il centro visite dove poter fare una sosta. Il ristorante ha una bellissima vista ma il servizio è lento e i bambini rischiano di annoiarsi. Per la prossima volta noi opteremo per un pic-nic nella zona attrezzata anche perché Ethan si diverte sempre al parco giochi situato lì. Non dimenticate di riempire le borracce perché lungo il tragitto non troverete le fontanelle.
Noi abbiamo lasciato le biciclette e fatto a piedi anche il percorso ad anello dove troverete le postazioni da dove si possono osservare tranquillamente gli animali. Da evitare assolutamente se ha piovuto tanto nei giorni precedenti in quanto vi servirebbero gli stivali per affrontare il circuito.
Dalla riserva tornate indietro per la stessa strada. Tutto il percorso è lungo circa 14km e se avete ancora voglia ed energia potete fare un giro a piedi per il sentiero che parte lì vicino. Dando le spalle agli Alberoni camminate verso destra e all’argine prendete il sentiero di destra. Si può fare anche in bicicletta ma a piedi i ragazzi si divertiranno a salire sull’argine e ammirare il panorama.

BUON DIVERTIMENTO

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PROGETTO INTERCOMUNALE MAR E TIARIS

Uno splendido progetto portato avanti da 9 comuni e 76 enti con capofila Grado. Arrivati primi al bando regionale saranno stanziati 3 milioni di euro per portarlo avanti e sarà presentato alla comunità europea. Tra i punteggi che hanno contribuito alla vittoria il progetto ha preso il massimo, 5 punti, per quanto riguarda le caratteristiche dell’ambito territoriale, in particolare per la presenza di aree di elevato pregio naturalistico e culturale.

IL TERRITORIO INTERESSATO DAL PROGETTO
Il progetto interessa 9 comuni per un totale di 313kmq di cui ben 90kmq di laguna, coinvolge 54 mila abitanti e più di 1,400,000 turisti l’anno solo a Grado.
Le arre naturali tutelate coprono il 38,2% del territorio interessato, tra i più importanti la riserva naturale dell’isola della Cona, il parco dell’Isonzo e la riserva della Valle Cavanata.
Il progetto interesserà il sito Unesco di Aquileia che è stata un’importante sede dell’Impero romano e principale centro per la diffusione del Cristianesimo. La città è diventata patrimonio dell’Umanità nel 1998 per l’importanza delle sue aree archeologiche e per i mosaici pavimentali che si possono ammirare all’interno della basilica. Attualmente si può già raggiungere la zona interessata pedalando su una ciclabile che si snoda attraverso la laguna e parte dal centro di Grado.

INFRASTRUTTURE IMPORTANTI GIA’ PRESENTI
La nostra zona è già dotata di importanti infrastrutture dedicate alla mobilità sostenibile.
ALPE ADRIA: questa ciclovia collega Grado a Salisburgo in Austria, 415km che parte dal mare per arrivare alle montagne attraversando i luoghi più suggestivi della regione.
ADRIABIKE: conosciuta anche come la ciclovia dell’Alto Adriatico, parte dal massiccio del Tricorno in Slovenia e raggiunge le spiagge e le lagune dell’Adriatico.
CICLOVIA DELL’ISONZO: questa ciclovia attraversa i nostri comuni e giunge in Slovenia alle foci dell’Isonzo. Importante è il fatto che si potrà arrivare all’aeroporto di Trieste e raggiungere su ciclabile Turriaco e quindi pedalare verso Gorizia o Grado.

GLI ITINERARI DEL NUOVO PROGETTO
Alcuni itinerari del nuovo progetto sono già presenti ma verranno valorizzati o allargati ai territori vicini dove si potrà interagire con realtà piccole della zona.
1) Itinerario dal mare alla terra, percorso di 30km che intende valorizzare le zone agricole ricche di piccole aziende agricole dove si potrà comperare i prodotti a km0.
2) Le riserve naturali tra le terre di bonifica, percorso di 18,52km che collegherà in piena sicurezza l’Isola della Cona e la riserva della Valle Cavanata.
3) Itinerario agro-archeologico, percorso di 44,12km che toccherà i siti archeologici di Aquileia e le aziende agricole circostanti.
4) Itinerario parco dell’Isonzo e Isola della Cona, percorso che parte da Turriaco e si snoderà per 25,91km
5) Il salmastro, percorso di 28,61 km che toccherà le zone costiere.

Verranno sistemate e adeguate al transito ciclopedonale 5km di strade e sono stati individuati 147km di itinerari che sfruttato la mobilità lenta via terra e acqua. Verranno poste 30 colonnine per ricaricare le biciclette elettriche e le vie lente saranno dotate di segnaletica univoca. In ogni comune sarà installato un totem digitale touch screen che darà tutte le informazioni ed un barometro conta bici per monitorare il numero e la frequenza dei passanti.
Un bel progetto con uno sguardo verso il futuro. Alcuni di questi percorsi sono già fattibili ma il fatto che verranno messi in sicurezza dei tratti ora pericolosi o che si potrà sostare in aziende agricole e realtà particolari della zona rende il tutto un passo avanti per un turismo lento ed ecosostenibile a livello famiglia.

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COME E PERCHE’ USARE LA BICI TUTTI I GIORNI

Da pigra che ero l’entusiasmo per le due ruote di Alessandro mi ha contagiato ed abbiamo trasmesso la nostra passione ai figli. Tutto è iniziato usandola per gli spostamenti quotidiani dall’andare a trovare i nonni, a fare la spesa, per andare a messa eccetera. Ho notato subito dei benefici per tutta la famiglia nell’utilizzarla tutti i giorni:

COMBATTE L’OBESITA’ E SVILUPPA I MUSCOLI DELLE GAMBE
Mentre Axel è sempre stato un tipo sportivo Erran adora stare sul divano e giocare con i videogiochi. Usare la bicicletta anche per i più piccoli spostamenti ha fatto si che facesse comunque del movimento e adesso pedala ben volentieri anche per tragitti più lunghi. Anch’io ho notato un netto miglioramento nella muscolatura delle gambe e ho perso più di qualche chilo.

ECONOMICA E A ZERO EMISSIONI
Con tre figli la vita non è semplice e anche economicamente bisogna stare attenti. Non utilizzare la macchina per qualsiasi spostamento per noi ha significato un gran risparmio finale oltre alla soddisfazione di fare qualcosa, nel nostro piccolo, per l’inquinamento. La cosa più importante e che stiamo insegnando ai nostri ragazzi uno stile di vita differente nel rispetto del Pianeta e di ciò che ci circonda.

SI FANNO MOLTI AMICI
Anche se non si partecipa a gare o raduni alla fine ci si ritrova con un sacco di nuovi amici e non si sa come. La bicicletta avvicina le persone, forse perché quando si pedala si è più rilassati, si va piano e si riesce a comunicare con chi si incontra, forse è lo stile di vita. Bastano due chiacchiere scambiate in mezzo al nulla e ci si sente più vicini. Anche quando ci fermiamo a riposare i ragazzi trovano sempre qualcuno con cui scambiare informazioni o battute, i bambini poi approfittano subito per fare amicizia.
Partite facendo spostamenti brevi e poi allungate le distanze. Dotatevi delle borse a sgancio rapido per mettere la spesa così avrete il corpo libero per pedalare meglio, se ci sono usate le ciclabili altrimenti lungo la strada segnalate sempre in anticipo se dovete girare e usate le luci per farvi notare.

PERCHE’ USARLA ANCHE SE PIOVE E COME ATTREZZARSI
All’inizio anche se c’erano solo due gocce utilizzavo la macchina per gli spostamenti, file e traffico erano tremende. Con l’aiuto di Alessandro ho iniziato ad attrezzarmi ed ora non mi passa neanche l’idea di spostare l’automobile. Per iniziare dotatevi di una mantella, da Decathlon ne trovate di tutti i tipi, vi consigliamo quelle che si indossano sopra il giubbino e si agganciano al manubrio così avrete le braccia al riparo ma libere. Prendete anche dei copripantaloni con zip in modo da poterli indossare o togliere senza sfilare le scarpe, quest’ultime dovrebbero essere impermeabili o se preferite usate delle sovrascarpe in silicone che tengono anche caldo in inverno, da evitarli in estate. Come detto sopra dotatevi di borse impermeabili da agganciare al portapacchi o se usate lo zaino trovate sacche apposite per coprirli. Partecipando alle ciclostoriche Alessandro ha confermato l’utilità di usare sacchetti di plastica con chiusura ermetica, tipo quelli utilizzati per gli alimenti da congelare, per isolare completamente gli oggetti più importanti come il portafoglio e i documenti.
Piccoli trucchi che vi faciliteranno la vita e mi raccomando, iniziate un po’ alla volta per non stancarvi e vedrete dei risultati senza accorgervene, non mollate.

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PERCHE’ VENIRE A GRADO CON LA FAMIGLIA E LE BICICLETTE

Se state pensando alle vacanze con i vostri figli prendete in considerazione la splendida isola di Grado. Bella tutto l’anno da aprile a ottobre troverete tantissime cose da fare. Naturalmente non dimenticatevi di portare con voi la bicicletta o potrete noleggiarla facilmente in centro da “Mauro bike”, riva Scaramuzza difronte all’ imbarco per Barbana, o in piazza Biagio Marin troverete le biciclette RIDEME.

COMUNE CICLABILE D’ECCELLENZA
Anche per l’edizione 2020 di ComuniCiclabili FIAB #Grado ha ottenuto il massimo punteggio di 5 bike smile, assieme a Bolzano, Cesena, Ferrara e Schio. Da Grado parte la famosa ciclabile Alpe Adria che ci collega a Salisburgo ma su questo blog troverete moltissimi percorsi più o meno lunghi e impegnativi da fare con la vostra famiglia. Dall’ isola potete raggiungere Aquileia e le sue splendide rovine, Palmanova e fare il giro delle antiche mura, Trieste e Lignano combinando traghetto e bicicletta per un’esperienza unica. Se preferite la tranquillità si può pedalare facilmente fino alle riserve naturali della Valle Cavanata e della Cona, tutto su pista ciclabile. Se preferite non spostarvi godetevi una splendida pedalata lungo la spiaggia con sosta parco giochi e aperitivo godendovi un meritato relax.

COSA FARE CON I FIGLI OLTRE ALLA BICICLETTA
Grado è famosa per la sua spiaggia, perfetta per le famiglie in quanto l’acqua non à mai troppo alta e sempre calma. I bambini possono divertirsi lungo il bagno asciuga senza nessun problema. L’arenile è sabbioso e troverete tutte le comodità, una parte della spiaggia è a pagamento ma una parte molto ampia è libera. Dal 1989 può fregiarsi della Bandiera Blu Fee a garanzia della purezza dell’acqua e della qualità elevata dei servizi. Vicino la spiaggia a pagamento troverete il parco acquatico con ampio giardino alberato dove rilassarvi, piscina con acqua di mare con scivoli, idromassaggio, trampolini e swim-up bar. Consigliamo caldamente di portare i vostri figli al parco delle rose dove potranno scatenarsi su giochi adatti a tutte le età. Molto interessante è la gita a Barbana, un’isola della laguna di Grado sede di un antico santuario mariano, potrete optare per un pic-nic sotto gli alberi o un pranzo presso la mensa del pellegrino. Il traghetto parte ogni 20 minuti e il biglietto costa 6 euro andata e ritorno.

COSA PIACERA’ AI GENITORI
Grado offre una tranquillità non scontata per trascorrere delle bellissime ore con i vostri figli. Ampia spiaggia, ampia zona pedonale e tantissimi parchi giochi. Ovunque poterete trovare il tempo per ritornare ad essere coppia pur stando sempre con i vostri figli. Locali tipici e stabilimenti fronte spiaggia offrono molte alternative. Non perdete una visita alla Basilica di Sant’Eufemia risalente al IV secolo, sorge sulla piazza dell’antica città patriarcale, affiancata dal battistero e dal campanile a cuspide del secolo XV. Tutto attorno si snoda l’antico e ben restaurato centro storico.
Grado ospita famiglie e biciclette tutto l’anno e mi raccomando se venite passate a trovarci al NONSOLOVELA.

BUON DIVERTIMENTO

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COME FARE PER PARTECIPARE ALL’EROICA

Quest’anno Alessandro parteciperà alla sua ottava EROICA. Per chi non la conosce, è la più importante manifestazione di ciclismo vintage di tutto il mondo, l’anno scorso vi hanno partecipato appassionati che arrivavano da 60 nazioni. Si svolge la prima domenica di ottobre a Gaiole in Chianti (SI) ed è a numero chiuso, 8000 iscritti al massimo. Può essere traumatico trovarsi circondati da tanta gente ma vogliamo darvi alcuni consigli per voi e le vostre famiglie, in modo che diventi un momento indimenticabile come lo sta diventando per noi.

ISCRIZIONE
Le iscrizioni alla gara si aprono il 27 gennaio, ci si connette al sito ufficiale www.eroica.cc si cerca l’evento e ci si registra su MY EROICA. Li troverete le informazioni tra cui la richiesta del certificato medico agonistico o non a seconda del percorso scelto. Il regolamento va letto attentamente anche se lungo. Il 27 gennaio le iscrizione sono aperte dalle ore 9, il termine massimo è dei 5000 iscritti, attenzione che il numero viene raggiunto velocemente. Se non riuscite a rientrare in questa prima trance non preoccupatevi, sul sito trovate le altre date disponibili.

DOVE SOGGIORNARE
Non pensate di muovervi troppo presto perché Gaiole e i dintorni non hanno tantissime strutture a disposizione e le persone presenti quel fine settimana sono veramente tante. Negli ultimi anni abbiamo optato per una soluzione economica e confortevole, il campeggio. Ne troverete alcuni nella zona aperti proprio per l’evento dove potrete affittare il bungalow da condividere con la famiglia o con qualche ciclista come voi.

I PERCORSI E LE BICICLETTE
I percorsi che si possono fare sono 5, da 46km a 209km. Partono ed arrivano tutti a Gaiole, le partenze sono scaglionate in base alla distanza, i primi partono alle 5 del mattino, gli ultimi alle 8. Lungo i tragitti troverete ristori per riposare, mangiare e bere. Non sottovalutate la difficoltà delle strade bianche e delle biciclette che userete. Queste devono avere il telaio in acciaio, cavi dei freni esterni, levette del cambio sul telaio, pedali con le gabbiette e normalmente sono antecedente all’87. Pedalare in salita e affrontare le discese con queste biciclette non è semplice.

ABBIGLIAMENTO
Da regolamento è vietatissima la lycra (non esisteva), promossi tutti gli outfit stravaganti in lana, dai completi ciclistici dell’epoca ai tweed. Unico capo moderno super consigliato è il casco. Alla mattina fa più freddo e raccomandiamo il foglio di giornale sotto la maglia, possibilmente della Gazzetta, e manicotti.

ACCORGIMENTI PER PASSARE UNA GIORNATA TRANQUILLA IN FAMIGLIA
Il pacco gara ritiratelo il giorno prima, mentre voi farete la fila interminabile il resto della famiglia può attendervi al parco giochi proprio in centro. Il mercatino è bello da visitare e piacerà anche ai più piccoli, inoltre avrete l’occasione di vedere gente proveniente da tutto il mondo con outfit particolari e biciclette vecchissime. Sicuramente incontrerete a tu per tu grandi campioni di oggi e di ieri con cui scambiare quattro chiacchiere. Attrezzatevi con panini per il pranzo perché sarà quasi impossibile trovare un tavolo nei locali in centro e se avete questa fortuna l’attesa può essere interminabile. I chioschi offrono un’ottima alternativa ma ci vuole pazienza comunque. Alla sera a Gaiole c’è una grande festa con musica dal vivo. Per tutta la durata della manifestazione trovare parcheggio è molto difficile, alcune strutture offrono la navetta altrimenti dotatevi di passeggini leggeri per i più piccoli.
BUON DIVERTIMENTO

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