Quattro giorni fantastici passati con i miei ragazzi circondati dalla natura, immersi nel silenzio ad ammirare paesaggi incantevoli. Siamo partiti anche se le previsioni metereologiche non erano delle migliori, impostato il navigatore su Barcis siamo giunti a destinazione facilmente lungo strade statali non trafficate. Abbiamo alloggiato presso uno degli appartamenti che fanno parte dell’albergo diffuso, scelto perché è posizionato davanti al lago, dotato di tutte le comodità ed è grande per poter far stare i ragazzi a giocare se fuori piove. Abbiamo imboccato la ciclabile che parte proprio da Barcis e che costeggia il lago raggiungendo Ponte Antoi, lungo il percorso di circa 4 km ci siamo fermati a giocare sugli scivoli e ad ammirare il panorama. Attraversato il ponte il giro lo abbiamo fatto in senso orario, troverete sulla vostra sinistra l’indicazione per il sentiero del Dint. Dura circa 15 minuti a piedi e si arriva ad una piattaforma in vetro con vista sul lago e la diga sottostante, merita una sosta. Visto che la ciclabile era terminata invece di proseguire abbiamo optato per pedalare lungo la vecchia strada, si entra solo pagando un biglietto e si può fare il giro anche con il trenino. In bicicletta è molto bello, c’è silenzio e si costeggia tutto un canyon da cui si può intravvedere l’acqua verde del torrente. Si può provare anche l’ebrezza del ponte tibetano che attraversa la gola. Abbiamo fatto andata e ritorno lungo la stessa strada e poi siamo ritornati a Barcis. Lungo il percorso si trovano tavoli da pic-nic e bagni pubblici, al ristorante che trovate a Ponte Antoi si mangia bene e sono veloci e gentili. I ragazzi si sono divertiti anche se pioveva, l’unica vera pecca e la mancanza di un noleggio biciclette.